Author: Marta Treves

le discipline cinofile (educatore, istruttore etc)…tante parole tanta confusione.

Oggi si sente parlare di educatore cinofilo, istruttore, addestratore, rieducatore, comportamentalista, handler,  pet therapist ma chi sono queste figure? Come fare a capire di chi ho bisogno per aiutare il mio cane? Soprattutto come faccio a scegliere tra tutte le varie scuole e metodi di lavoro? Vediamole singolarmente con una piccola premessa su chi è l’ENCI (ente nazionale cinofilia italiana).  Questa associazione, nata nel 1882, si occupa della gestione della cinofilia, della categorizzazione delle razze canine e dell’organizzazione di eventi nazionali ed internazionali di eventi sportivi. Essendo un ente che si trova sul territorio da molto tempo e non essendoci mai stata una regolarizzazione del lavoro cinofilo è l’unico ente riconosciuto, ma non per questo il migliore o necessario. L’ENCI come figura professionale rilascia solo quella dell’addestratore cinofilo, ma negli anni sono nate figure professionali e corsi con una serie di nomi e caratteristiche proprie che hanno creato confusione.

Educatore cinofilo:

La parola educatore definisce colui che realizza una azione educativa, ovvero che contribuisce alla crescita dell’individuo. Nel mondo cinofilo è la figura che aiuta cane e proprietario nella crescita e nella gestione del cane nella vita di tutti i giorni. L’educatore può intervenire nelle consulenze pre-adozione, nella scelta del cucciolo, fare percorsi di educazione del cucciolo in crescita e nel cane adulto. Aiuta a creare un giusto rapporto col proprio cane e nella gestione di varie situazioni dal guinzaglio, al cane in casa, in libertà e nella socializzazione con i propri simili e non. Nel percorso può proporre diverse attività che possano piacere al cane e aiutare sempre in modo ludico. Può collaborare con i canili nella gestione delle adozioni e dei cani ospiti (non con problemi comportamentali che vedremo dopo). Collabora anche con le scuole e centri di formazione per educare alla giusta gestione del cane. In genere aiuta le famiglie nella gestione del proprio cane.  Non c’è un’unica scuola professionale, ma i centri cinofili possono fare delle scuole formative seguendo la propria linea di pensiero. L’educatore è quindi la figura professionale da chiamare se si vuole essere aiutati nella scelta e nella gestione quotidiana del cane.  Sta poi a noi decidere che scuola e che metodo educativo vogliamo scegliere.

Addestratore/istruttore cinofilo:

La parola addestra vuol dire “rendere destro” quindi indica una persona che addestra un individuo per una determinata disciplina. Spesso viene usata anche la parola Istruttore ” persona che viene incaricata di impartire determinate nozioni o di addestrare ed esercitare in particolari attività o funzioni” (treccani). Entrambi quindi sono figure professionali che hanno la qualifica per poter insegnare determinate attività sportive (agility, obedience, retrieving, utilità e difesa etc) oppure per discipline di lavoro come i corpi delle forze armate e la protezione civile. In questo caso i corsi da seguire sono specifici per la disciplina che si sceglie ognuno con una sola durata e un suo programma. Oggi sono nate nuove discipline percui si hanno svariati tipi di qualifiche che possiamo scegliere se vogliamo imparare una disciplina e lavorare con il nostro cane.

Rieducatore comportamentale:

Il rieducatore comportamentale è una figura professionale che lavora sulla riabilitazione dopo che è stata diagnosticata una patologia comportamentale. I problemi comportamentali possono nascere per svariati motivi come la gestione sbagliata del cane e la deprivazione di stimoli,  portando a gravi difficoltà di relazione e gestione del cane in casa e fuori. Il rieducatore è un professionista che dopo un corso specifico, ha le competenze di analizzare il comportamento del cane e diagnosticare un percorso di riabilitazione. Spesso collabora con un veterinario comportamentalista.

Veterinario comportamentalista:

Il veterinario comportamentalista è un medico veterinario con una specializzazione sul comportamento di cani e gatti. Se il cane ha problemi comportamentali come aggressività. difficoltà di comunicazione, fobie ed ansie è richiesta una visita, fatta di solito nello studio del veterinario o a domicilio. Il veterinario fa un’analisi comportamentale e una diagnosi andando poi a fare un piano di lavoro spesso appoggiato da un rieducatore o se sufficiente un educatore. Il veterinario comportamentalista è l’unica figura che può prescrivere farmaci e psicofarmaci in quanto ha una laurea in medicina veterinaria.

Altre figure:

Handler sono coloro che gestiscono il cane negli eventi di esibizione per esempio le gare di bellezza. Sono figure che fanno corsi specifici per gestire il cane durante questi eventi, sapendo cosa serve e come comportarsi.

Pet therapist o coadiutori del cane sono la parte umana del binomio cane-uomo negli interventi assistiti con gli animali. Sono proprietari e responsabili della gestione del caneletture sull'educazione cinofila durante le sedute di pet therapy e devono fare un corso riconosciuto dalle regioni secondo le linee guida nazionali.

Toelettatore coloro che hanno la possibilità, dopo aver fatto dei corsi, di occuparsi della cura e del mantenimento della pelle e del pelo dei cani.

Tutte le figure hanno quindi un loro percorso necessario per poter fare la propria attività che ha un significato preciso. Se abbiamo dei dubbi possiamo sempre chiedere per avere chiaro chi chiamare a seconda della necessità.

 

I cani e la paura dei temporali

In questo periodo dell’anno iniziano ad esserci i primi temporali o anche solo il forte vento che spesso rende nervosi i nostri cani. Infatti molti cani hanno paura del temporale, sia del rumore prodotto dal vento e dai tuoni che per i cambiamenti magnetici che si creano. Alcuni cani hanno paura fin da cuccioli, infatti in parte può essere passata dalla madre mentre altri si spaventano per un’esperienza negativa. Capita a volte che si spaventino una volta e poi non riescano a farla passare. In ogni caso la paura è un’emozione e quindi non possiamo insegnare al cane a non avere paura come se fosse un comportamento. Io ho un’amica che ha paura dei ragni, non le posso insegnare a non averla, posso però farle capire come conviverci e darle fiducia che con me sarà al sicuro.

Se abbiamo un cucciolo è importante cercare di fargli capire che il temporale non è pericoloso, farlo abituare ai cambiamenti che porta rendendo sicura l’esperienza. Durante un temporale cerchiamo di avere atteggiamenti calmi, possiamo proporre delle attività e cerchiamo di  evitare di avere comportamenti ansiosi. Infatti il cucciolo vedrà come ci comportiamo e imparerà che il nostro stato d’animo è quello giusto. Evitiamo comunque di uscire quando ci sono molti tuoni vicini, ma se siamo fuori vediamo cosa fa e a seconda del suo comportamento ci adeguiamo. Se si agita possiamo stargli vicino calmandolo, se accetta possiamo giocare o proporgli qualcosa. La cosa importante è cercare sempre di dare senso di sicurezza.

Se invece abbiamo un cane adulto che ha già paura vediamo come si comporta e cerchiamo di capire come mai. Alcuni cani si spaventano dopo un brutto episodio che possiamo cercare di ricreare per modificare la risposta. Ma alcuni cani hanno paura fin da subito o comunque la paura è molto profonda un pò come la paura dei ragni nelle persone. In questo caso bisognerà lavorare soprattutto sul mettere il cane al sicuro e lavorare sulla nostra relazione in modo che sia chiaro che con noi sarà al sicuro. DI solito i cani cercano un posto, spesso chiuso e riparato dove nascondersi, in casa vanno anche in bagno in quanto le piastrelle sono isolanti dal suono e dai campi magnetici.  Se siamo in casa permettiamo al cane di andare nel suo posto sicuro, a volte si può anche usare un kennel con pannelli fonoassorbenti. Alcuni cani chiedono la nostra presenza in quel caso mettiamoci vicino a loro senza toccarli troppo, ma facendoci sentire in modo rassicurante.  Non sgridiamo il cane, ricordate che la paura è un’emozione, non ignoriamolo e non cerchiamo di distrarlo con altro in quanto sarebbe inutile. Se siamo fuori cerchiamo di andare in un posto più sicuro possibile, molti cani si sentono sicuri in auto o magari tra le persone. Tendenzialmente il cane poi inizia ad ansimare, tremare e avere comportamenti da paura.

Personalmente con charlie ho lavorato sulla nostra sicurezza. Se lei è libera e si spaventa corre via, ma mentre prima scappava ora si ferma e mi aspetta, la lego e torniamo alla macchina o a casa. Se è legata cerco di capire a che livello di paura è poi piano piano senza fretta torno a casa, se è proprio nel panico torno subito sennò faccio con calma o mi allontano dalla fonte (lei ha paura anche degli spari).

Alcuni cani hanno atteggiamenti più aggressivi, o verso se stessi mordendosi e leccandosi o verso gli oggetti distruggendo. In questo caso sentiamo un professionista per cercare di trovare il modo di inibire questi comportamenti e dare al cane la possibilità di cambiare comportamenti. Questo non significa far passare la paura, ma conviverci in modo meno pericoloso. L’uso di farmaci è molto  complicato e va seguito quindi è fondamentale chiedere ad un professionista e farsi seguire. Anche l’uso di integratori alimentari e medicinali come i fiori di Bach vanno usati con criterio e chiedendo come funzionano in quanto possono portare il cane ad avere cambiamenti improvvisi.

La cosa fondamentale e quindi rendere meno paurosa l’esperienza permettendo al cane di avere fiducia in noi e nel fatto che con noi non succederà nulla. La paura è un’emozione spesso istintiva che non può essere semplicemente cancellata, ma possiamo imparare a conviverci.

 

Prevenzioni da fare anche durante la quarantena

Nonostante siamo in quarantena a è fondamentale mantenere i nostri cani protetti ed in salute, sia per il loro benessere che il nostro. Infatti anche se stiamo di più a casa stanno arrivando i primi insetti, le zanzare e con il primo caldo è più facile il diffondersi delle malattie dall’ambiente. Le vie di contagio possono essere per contatto diretto tra due specie (rabbia), per insetti vettori (malattia di Lyme), ambientali (micosi) e attraverso il ciclo vitale di due vertebrati (Echinococcosi). In Italia non esistono vaccini obbligatori tranne quelli dei cuccioli che si fanno nei primi mesi di vita (tra cui quello del cimurro e dal parvovirus).

Ma sono fortemente raccomandati alcuni vaccini che aiutano a prevenire alcune malattie e la loro diffusione nella popolazione. Uno di questi è il vaccino che include la protezione alla leptopsirosi, cimurro canino e l’epatite canina e si può fare ogni 3 anni. La leptospirosi è una malattie che si prende dall’esposizione di mucose infette e di feci prevalentemente dei roditori. Ci sono diversi ceppi di questa malattia per uno di questi è fondamentale fare un vaccino annuale mentre per gli altri ceppi e le altre malattie basta quello ogni tre anni. Può essere raccomandato fare questo vaccino in questo periodo in quanto la natura si è svegliata e gli animali iniziano a girare di più.

Un’altra fondamentale buona regola è la prevenzione contro la filaria tramite la somministrazione del farmaco via orale oppure anche il vaccino annuale. La scelta di come fare la prevenzione può essere fatta in base alla comodità e al costo. Io preferisco fare il vaccino perchè si fa una volta all’anno senza il rischio di dimenticarsi la somministrazione mensile, inoltre non a tutti i cani piace mandare giù le pastiglie. Ogni tot anni si può anche fare un esame del sangue per vedere che sia effettivamente tutto a posto a livello corporeo.

A seconda della zona dove si vive e del tipo di vita che si fa si può pensare di fare il vaccino per la lehsmaniosi e per la rabbia. Quest’ultima in Italia non è più obbligatoria in quanto la malattia è stata debellata, ma è obbligatoria se si va all’estero (va fatta almeno un mese prima della partenza) e può essere raccomandata se si vive in zone confinanti ad altri paesi.

L’ultima, ma non meno importante, regola è l’uso di antiparassitari per la protezione da pulci, zecche, zanzare e altri insetti portatori di malattie. Ci sono in commercio varie tipologie di antiparassitari, collari, pipette e anche vaccini ognuna con le proprie caratteristiche. Possiamo vedere insieme al veterinario cosa è meglio per il nostro cane in modo da essere sicuri di proteggerlo al meglio. Alcuni antiparassitari sono dannosi per i gatti per esempio oppure se scegliere tra collare e pipette.  Ricordiamoci di guardare la durata dell’antiparassitario e diamo sempre una controllata ai nostri cani al rientro delle passeggiate.

La bella stagione è un bellissimo periodo dell’anno, ma bisogna viverla al sicuro. Sentite il vostro veterinario per un consiglio e una visita di controllo. Essendo una questione di salute i veterinari possono lavorare e muoversi per le visite e i vaccini stagionali sono delle priorità anche in questo periodo per il benessere e la salute di tutti. Sentite il vostro veterinario per fissare un appuntamento in studio o a domicilio.

I cani e la quarantena

In questi giorni di quarantena, da noi ormai siamo alla seconda settimana, non è facile, ma non lo è nemmeno per i nostri cani. Come ogni cambiamento anche questo periodo causerà un po di stress per loro, vederci sempre in casa, uscire meno e sicuramente sentirci più agitati non li aiuta. Ecco allora qualche consiglio su come affrontare le giornate con loro perchè, come diciamo spesso, la vita di un cane non è solo passeggiare in giro, ma molto di più. Vediamo in primis alcune attività che potete fare, qualunque cane di qualunque età e razza e non andando poi a dosarne la quantità a seconda dell’individuo:

Attività di fiuto:

Tutti i cani hanno un naso ed essendo predatori la loro attività più soddisfacente è quella di cercare cibo nascosto e poi mangiarlo. Il fiuto infatti va a usare la maggior parte del cervello canino essendo un’attività naturale per esso. Potete iniziare con una cosa molto semplice come sparpagliare cibo in un’area ristretta e poi dare il segnale cerca, appena lui metterà giù il naso e scoverà tutto. Per poi complicare le cose facendo piste camminando in una direzione per poi mettere gìù il bottino, tornare dal cane e dare il segnale. Oppure potete fare la ricerca del quadrato andando cioò a marcare un’area definita in cui ci sarà poi il bottino. Le prime volte fatelo a vista, se siete in due e uno può tenere il cane,mentre l’altro nasconde l’esca oppure legatelo se possibile, poi fatelo mentre il vostro cane non vi vede. Potete variare tipo di cibo e superfici (anche il altezza usando per esempio le sedie o i mobili ovviamente il cane deve poterci arrivare in sicurezza). Il fiuto può essere usato anche con gli oggetti, se avete cani che giocano o un pò interessati. Potete lavorare in apprendimento, prima, per fargli conoscere gli oggetti oppure usarne uno specifico per la ricerca e lui assocerà il nome dell’oggetto all’attività, magari il suo gioco preferito. l’attività di fiuto è molto gratificante per il cane ed essendo associata ad un’attività masticatoria è rilassante allo stesso tempo.

Tricks:

I Tricks sono comportamenti di per sé inutili per il cane, ma che stimolano la nostra creatività, migliorano la relazione e collaborazione e aiutano a muoversi nel modo giusto. Alcuni tricks sono: dare la zampa, rotolarsi, girare su se stessi, muoversi intorno al nostro corpo o intorno ad un oggetto, toccare qualcosa con il naso o la zampa e molti altri. Ogni comportamento viene insegnato tramite un percorso fatto di piccoli step usando il cibo come aiuto e rinforzo per il cane, si passa poi ad avere il comportamento fissato ed ad inserire il segnale. Una volta concluso è possibile fare delle sequenze creando piccoli esercizi continui e divertenti (se volete fare le cose in grande potete guardare la dog dance). Si possono anche creare dei percorsi che il cane deve fare, magari inserendo anche delle posizioni (stare seduti in un punto e a terra in un altro per esempio).Una volta imparati per il cane sarà comunque uno stimolo lavorare con noi e divertirsi a imparare cose nuove o mettere in pratica cose già fatte. Alcune cose poi possono essere molto utili per noi, magari insegnare al cane a mettere via i giochi dei bambini per esempio. Per i tricks potete guardare dei video online, scrivetemi e vi indirizzerò ai migliori oppure vi dirò come fare. La cosa importante è divertirsi sempre sia noi che il cane e farlo in sicurezza.

Attivazione mentale:

L’attivazione mentale parte dall’uso del fiuto, andando però ad attivare le sinapsi di una parte più specifica del cervello aumentando quindi lo sforzo di ragionamento e attività del cane. Infatti il fiuto è un’attività naturale e principale del cane che attiva una grossa parte del cervello.  Mentre l’attivazione mentale e poi il problem solving va a toccare parti molto specifiche che se allenate aiutano il cane a fare ragionamenti complessi utili anche nella vita di tutti i giorni. Partendo dalle cose più semplici si possono usare diversi contenitori (porta uova, vasetti yogurt, carta igienica, asciugamani) dove nascondere cibo. Possiamo prendere per esempio dei bicchierini di plastica o carta metterci del cibo e rovesciarli ed il cane potrò muoverli con le zampe o il muso per arrivare al cibo. Non ha importanza come il cane arriva al cibo, a seconda della sua preferenza. Oppure possiamo usare un asciugamano arrotolato con dei bocconi dentro o il rotolo interno della carta igienica schiacciato.  Iniziate con cose semplici andando ad aumentare la difficoltà chiudendo di più gli oggetti o cambiando tipologia. L’importante è non gratificare e premiare il cane in quanto l’attività è gratificante di per sè. Dobbiamo solo intervenire se il cane va in crisi per la non riuscita andando a semplificare un pochino l’esercizio. Se avete cani timidi o paurosi iniziate con materiali più leggeri tipo di carta e poi più pesanti, la plastica fa più rumore. Anche variare le superfici può essere uno stimolo oppure variare tipologia di cibo: secco, umido. dolce, croccante, spalmabile perchè anche ai cani piace variare gusto. Nei negozi potete trovare oggetti apposta dal più semplice il kong a più complessi, ma potete usare la vostra fantasia in modo da divertire un pò tutta la famiglia.

Ci sono poi i vari snack da poter dare al cane, masticare è sempre un’attività gratificante per loro e ovviamente momenti di coccole e relax. (potete anche comprarli su internet) Se avete paura che il vostro cane ingrassi dividete le sue razioni nelle attività, chi ha detto che il cane deve mangiare sempre in una ciotola? Usate cibo che possa digerire e che non gli faccia male. Ovviamente le passeggiate sono importanti, cercate però di fare giri brevi e utili, evitate le aree cani che sono posti dove la gente si concentra, ma piuttosto variate i giri intorno a casa. Se pensate che il vostro cane stia subendo dei cambiamenti chiamate un educatore per dei consigli in modo da non avere problemi quando si tornerà alla vita di sempre. Anche piccole variazioni di comportamenti (tipo se vi segue in giro per casa perchè non più abituato a stare solo) possono essere piccoli segnali d’allarme. l’importante è non stravolgere la nostra vita e nemmeno la loro, ma andare a riempire momenti di vuoto nostro e loro che magari andrebbero a riempirsi nelle passeggiate o durante la socializzazione con i loro simili. Ogni cane ha bisogno di tot attività in base all’età, razza, personalità e sta a voi definire il tempo in cui basta per farlo stare bene. Charlie per esempio non è un cane attivissimo e si annoia facilmente, ma dieci quindi giorni al giorno sono sufficienti per farle godere queste giornate. Ricordatevi poi di queste attività quando torneremo alla vita di sempre perchè sono utili sempre per migliorare la vita dei cani e della nostra. Infatti un cane non può vivere solo di passeggiate per poi stare otto ore e la notte a fare niente.

Per qualsiasi cosa chiamatemi o scrivetemi. buon divertimento!

Educazione del cane

La monta: un comportamento diversi significati.

Come tutte le specie animali anche i cani hanno dei comportamenti tipici della propria specie, che hanno dei significati diversi in base al contesto in cui vengono applicati. I comportamenti vengono elencati in quello che viene chiamato etogramma e suddivisi in gruppi a seconda del significato: comportamenti agonistici, di imposizione, sociale e di gioco, di stress paura e fuga (Alexa Capra 2011). Alcuni comportamenti possono essere presenti in diverse categorie perché a seconda del contesto può variare il loro significato. Uno di questi comportamenti è la monta (escludendo la monta per motivi di accoppiamento), infatti si trova sia nei comportamenti di imposizione che di stress.
Capita di vedere due cani che si montano (che siano dello stesso sesso o di sesso opposto). In questo caso può essere un comportamento impositivo in cui chi monta vuole dimostrare di essere più forte rispetto all’altro in base ad una differenza nella relazione dovuto all’età, il sesso, la personalità e l’esperienza. In questo caso se non c’è una vera tensione nella comunicazione tra i cani non c’è bisogno di intervenire. Se invece la tensione cresce, come succede a volte tra maschi adolescenti è meglio dividere i cani ed evitare scontri.

In un gruppo di cani capita di vedere un individuo che monta gli altri soprattutto dopo momenti di tensione o di confusione. Per esempio se si rincorrono in maniera troppo insistente. In questo caso il cane che monta sta calmando l’individuo che causa la tensione in quanto la monta ha l’effetto di ridurre lo stress. Spesso succede che le femmine montino individui più giovani per calmarli e riportarli ad una comunicazione più corretta. In questi casi è giusto affidare ai cani tutor il ruolo di pacificatori perché insegnano ai giovani a dosare le loro energie nella comunicazione.

Ma perché alcuni cani montano oggetti (come cuscini o peluches) o montano le gambe delle persone? Anche in questo caso è in gioco lo stress, che può essere sia del cane che delle persone. Capita che il cane in questione sia sotto stress per vari motivi o per un fattore che l’ha spaventato, o perché non è stato soddisfatto il suo bisogno di scaricare energie a sufficienza. Infatti può succedere che il cane monti anche dopo una sessione di gioco molto intenso perché ha un eccessivo livello di energia in corpo che non riesce a scaricare. In entrambi i casi il cane deve scaricare lo stress accumulato su qualcosa che lo può appagare. A volta se succede qualcosa tra le persone presenti (per esempio si litiga) il cane monta la persona agitata in questo caso per calmarla. In entrambi i casi è sempre meglio capire la fonte di stress e cercare di migliorare la condizione del cane andando ad appagare i suoi bisogni con attività alternative come l’attività masticatoria, la ricerca olfattiva o il contatto sociale. Dopo che si è capito come aiutare il cane è bene capire la fonte dello stress e lavorare su di essa in modo che non causi altri problemi in futuro.

È importante vedere bene la situazione in cui viene esibito il comportamento in modo da capire i motivi e quindi risolvere eventuali problemi. La monta ha diversi significati a seconda di come viene esibito e con chi. Se non si riesce a capire il motivo è meglio chiedere ad un educatore in modo da analizzare la situazione e capire come migliorare la situazione. La monta non è sempre un problema, se non viene messo in atto in modo esagerato e se ha un veloce effetto appagante o chiarificatore. Bisogna quindi sempre valutare se e come è il caso di intervenire o no.

Il mondo dei canili.

Ornai è da tre anni che faccio attivamente parte di un’associazione di volontariato, rescuebau che si occupa di cani a 360°. Ci occupiamo di educazione nell’ambito cinofilo andando a sensibilizzare sui vari argomenti interessati dal lato umano e soccorso, riabilitazione e adozione di cani che subiscono disagio fisico o psichico. Per avere più informazioni riguardo al nostro lavoro potete visitare il sito https://www.rescuebau.it/ o la pagina facebook.

Questo articolo infatti non è una pubblicità alla nostra associazione, ma vorrei fare chiarezza su un mondo ormai vasto, quello dei canili ed associazioni, e sui problemi che ci sono riguardo adozioni sbagliate e cani che non escono più dalle gabbie. Nel nostro stato purtroppo non c’è controllo per quanto riguarda le adozioni e non c’è, a mio avviso abbastanza volontà nel far rispettare norme e attenzione al benessere del cane. I cani finiscono in box senza venire conosciuti, senza venire aiutati e gestiti nel modo giusto e poi vengono adottati senza controlli, senza consapevolezza. A partire dalle staffette che mandano su e giù per l’Italia cani che poi si mostrano diversi da una una foto vista su internet (è diventato più grande di come sembrava, sembrava un cane tranquillo invece è agitato…) fino a dare cani come fossero pacchetti che il primo che arriva piglia tutto. Questo causa poi un rientro in canile, che causa un ulteriore trauma al cane allungando poi la sua permanenza in box dovuto all’insorgersi di problemi comportamentali e fisici più complessi.

Se decidiamo di adottare un cane informiamoci sulle strutture più vicine a noi, facciamo un sopralluogo e prendiamo più informazioni possibili. Andiamo a vedere il posto, facciamoci conoscere mettendo in chiaro le nostre esigenze, vediamo i cani ospiti. Da parte della struttura deve esserci la possibilità di fare degli incontri conoscitivi e un periodo di inserimento in modo da conoscere il cane e capire veramente se è quello giusto. Chiediamo anche qualche numero, se hanno avuto rientri (se si vuole dire che c’è un problema nella valutazione dei cani rispetto alle famiglie e viceversa), chiediamo se i cani sono seguiti da veterinari per la parte sanitaria e da educatori per la parte comportamentale. Chiediamo di conoscere il cane con i volontari che lo seguono maggiormente in modo da avere più informazioni possibili. Non facciamoci prendere dall’ansia di tirare fuori i cani dai box, perchè se la struttura è quella giusta per il cane sarà più un trauma uscire e trovare la famiglia sbagliata e quindi tornare dentro, piuttosto che rimanere qualche settimana in più nella struttura. Molte strutture moderne oggi hanno la possibilità di far uscire i cani tutti i giorni, farli divertire e seguirli da un punto di vista educativo in modo da renderli più adottabili.

Noi di rescuebau prendiamo anche cani che arrivano da strutture non idonee cercando di dare una mano a canili sovraffollati (soprattutto del sud) e cerchiamo di fare una rete di aiuti più vasta possibile. Nel momento in cui il cane arriva da noi viene sottoposto a un controllo veterinario e poi uno screening da noi educatori per valutarlo e aiutarlo a crescere e conoscere il mondo. Fin da subito può iniziare ad uscire all’interno della pensione e si fanno attività mirate per aiutarlo come la conoscenza del guinzaglio, passeggiate in paese e molto altro.  Non siamo l’unica struttura a fare questo tipo di lavoro, ma purtroppo siamo pochi per questo serve tanta comunicazione e divulgazione. Adottare non vuol dire prendere il primo cane che vediamo, ma è un percorso da fare insieme ai volontari ed associazioni per poi poter scegliere il cane con cui vivere al meglio la nostra vita. Sapere da dove viene quel cane, cosa ha subito e fin dove può arrivare (non tutti per esempio possono andare a vivere in centro a Milano) è fondamentale per il benessere di tutti. Se vogliamo adottare scegliamo le strutture che hanno come principi il benessere del cane, la possibilità di una conoscenza del cane con degli incontri e appoggi da parte di educatori idonei. Se ci prendiamo più tempo per conoscerlo sarà più facile trovare il nostro amico a quattro zampe con cui passare una parte bellissima della nostra vita.

l’importanza di una buona alimentazione nei cani (e perchè si usano i premi alimentari).

Oggi si parla molto di alimentazione anche nel mondo cinofilo, oltre a quello umano. Per i cani siamo arrivati oggi  ad avere numerose marche industriali, diverse tipologie di alimenti e anche diete con cibo fresco. Negli ultimi anni si sta discutendo su quanto sia dannoso o comunque poco piacevole per i cani il cibo industriale e soprattutto se c’è un valore nell’alternare cibi diversi nella loro dieta. in poche parole i cani si stufano a mangiare sempre lo stesso tipo di mangime?

Grazie ad alcuni studi si è visto che l’evoluzione delle razze canine ha differenziato molto l’apparato digerente dei cani in primis dal lupo, ma anche tra loro. Questo è dovuto al fatto che le razze sono nate in diverse parti del mondo dove gli alimenti variano(alcune diete sono più carnivore altre contengono anche amidi). Inoltre si è visto che i cani possono fare delle scelte su quali cibi prediligono, quindi individui che vengono nutriti con sempre gli stessi alimenti hanno una dieta povera di materie prime, monotona e noiosa in quanto non permette un reale appagamento delle loro motivazioni soprattutto predatorie. Il cibo industriale può essere comodo, economico (anche se bisognerebbe stare attenti e leggere cosa contengono i cibi economici) e sicuramente meno impegnativo. Ma dal punto di vista del cane non è soddisfacente essendo sempre uguale e poco motivante.

Non voglio aprire un dibattito su quale sia l’alimentazione migliore, in primis non essendo veterinario, ma soprattutto non credo ci sia una risposta corretta. Il mio consiglio è quello di varie il più possibile alimenti sia industriali (cambiando magari tipi di carne). Cercando di scegliere marche migliori che contengano effettivamente cibi freschi e idonei. Inoltre, con un controllo da parte di un veterinario, provare cibi casalinghi e vedere quali sono le reazioni del nostro cane. Se riusciamo a capire cosa preferisce e cosa lo soddisfa mangiare diventerà un’altra attività soddisfacente e divertente. Se non vogliamo abbandonare le crocchette perchè spesso comode e veloci proviamo ad alternare cibo fresco a cibo industriale o proviamo a inserire anche qualche cibo fresco in minima parte, anche solo come snack.

Un’altro aspetto importante sono gli snack di cui esistono svariati generi, ma anche loro importanti nella vita di un cane. Spesso al campo mi viene chiesto perchè uso tanto il cibo e quale usare per non creare problemi alla dieta del cane (paura che ingrassano e altro). Il cibo è il nostro biglietto da visita agli occhi del cane, ci rende interessanti e rende quello che facciamo interessante. All’inizio del percorso educativo lo sforzo per il cane è molto alto (deve capire dove si trova, cosa deve fare, chi sono io e molto altro) quindi deve avere una motivazione giusta per stare bene con noi.  il cibo poi diminuisce e viene alternato con altri premi e questa variabilità ci renderà sempre interessanti agli occhi del nostro cane. Più è alto lo sforzo più soddisfacente deve essere il premio, e a seconda dell’individuo dovrò scegliere il premio giusto per lui. Molti clienti arrivano al campo con premi fatti di cibo secco tipo biscotti, non vanno bene perchè sono spesso insapori e duri da masticare e non soddisfano il cane. I premi migliori sono quelli umidi, che puzzano e veloci da mandare giù in modo che la mente non si stacchi dal lavoro che si sta facendo. Il lavoro che il cane sta facendo ovviamente non deve essere fatto per il cibo, ma insieme a voi per il divertimenti di farlo, ma il cibo è una garanzia per il cane che finchè c’è si lavora bene. Il premio, anche solo finale rende tutto più interessante e aumenta le aspettative. Per quanto riguarda la parte  della salute, escludendo problemi veri alimentari (allergie o altro) se calcoliamo più o meno il cibo che usiamo nella sessione di lavoro possiamo diminuire il pasto successivo oppure se il nostro cane non ha problemi di peso il cibo ingerito sarà consumato durante lo sforzo fatto nella lezione. Se io faccio sport non ho problemi a mangiare un pezzetto di torta quando faccio esercizio fisico. Ma se io devo fare uno sforzo per qualcun’altro mi aspetto sempre la giusta ricompensa.

I cani sono predatori, per loro cercare e mangiare le loro prede è fondamentale e soddisfare la loro motivazione predatoria è molto importante. Per questo è anche molto utile l’uso, controllato, di snack da mordere (magari dopo averli cercati) che con la loro attività masticatoria soddisfano molto i cani. Ogni individuo ha le sue preferenze, una volta scoperte sarà un attimo rendere il nostro cane felice con delle piccole sorprese. E se non vogliamo usare i prodotti industriali ci sono semplici modi per creare premi e snack anche con alimenti naturali.

Spesso si ha paura di provare, o ci si fida di chi pensiamo ne sa di più di noi, ma proviamo a capire anche noi cosa è meglio per il nostro cane. Leggiamo cosa contengono i vari alimenti che gli diamo e proviamo a variare la dieta anche con cibi non industriali. Non essendo veterinaria questo articolo vuole solo dare consigli per quella che è la mia esperienza e su quello che ho visto e letto. Provare ad aprire gli occhi su come si può far felice un cane anche solo dandogli un pasto diverso, del cibo con sapori e consistenze diverse è un altro modo per migliorare la nostra relazione con loro.

la cuccia: perchè è importante.

La maggior parte degli animali hanno un posto dove si sentono sicuri, dove sanno di poter riposare in pace o mangiare in sicurezza e dove le femmine partoriscono i cuccioli lontano da nemici pericolosi . Gli animali domestici non possono scegliere dove stare, ma l’uomo ha sempre cercato di creare luoghi dove ripararli e tenerli al sicuro. Parlando di canidi animali come volpi, lupi e coyote spesso si costruiscono o trovano tane dove nascondersi e stare lontano da fonti di disturbo. Questo bisogno di sicurezza si è mantenuto anche nei cani ai giorni nostri.

Anche nelle nostre case è quindi importante dare al cane la possibilità di avere un posto che sia tutto suo, sempre accessibile e lontano da fonti di disturbo. Fin  da cuccioli, ma anche per cani adottati da adulti, è importante scegliere per il cane un posto abbastanza appartato lontano da fonti di calore o d’aria, non in zone di passaggio sarò poi lui che ci dirà se va bene o no. La cuccia deve essere comoda, alcuni cani preferiscono cuscini morbidi altri materassini o tappetini ormai nei negozi si trova ogni genere di accessorio. Quando il cane è in cuccia non deve essere disturbato, se mi devo avvicinare per qualsiasi motivo devo chiedere e vedere che il cane accetti la mia presenza. Persone estranee non dovranno mai disturbare il cane mentre è sul suo cuscino in quanto rappresenta uno spazio dove si senta sicuro e non disturbato. Il numero di cucce può variare a seconda della nostra  e sua preferenza, per esempio ad alcuni cani piace averne una nella zona giorno e una nella zona notte in modo da essere comunque presente dove siamo noi. Se abbiamo un giardino o un terrazzo può essere utile avere anche una cuccia da esterno dove il cane può stare se lasciato fuori.

Molti proprietari di cani di taglia piccola mi dicono che il loro cane non ha una cuccia perchè il cane dorme o sta sul divano o sul letto, ma non è la stessa cosa. Il divano e il letto sono ad uso umano ed è un posto dove si sta insieme e dove, soprattutto il divano, si siedono anche persone estranee o comunque non della famiglia. il divano non è un posto sicuro e solo per il cane, a volte viene invaso da altri a volte viene pulito spostato. La cuccia invece è un posto solo del cane dove si può andare se ci sono ospiti ed è sempre accessibile. A me piace avere cani sul divano, ma è importante che abbiamo comunque un loro spazio anche cani piccoli come i pinscher. Inoltre se si va in vacanza ed il cane deve stare in una casa o stanza nuova non sempre il divano e/o letto saranno accessibili a lui mentre la cuccia può essere portata ovunque e sarà sempre a portata di mano o meglio di zampa!

 

 

serate cinofile

ecco tre appuntamenti per parlare di cani e conoscerli meglio:

14 aprile 2019 parleremo delle razze, di come sono nate, quali sono le loro caratteristiche e motivazioni e come influiscono la loro vita quotidiana. Faremo una discussione su come sia importante conoscere le caratteristiche di razza per poter scegliere il cane giusto in base alla nostra vista. Ci sarà modo di fare domande in base alle proprie curiosità e dire la propria esperienza.

5 maggio 2019 parleremo della gestione del cane nei luoghi pubblici, come far si che il cane stia bene nell’ambiente cittadino, come affrontare ciò che dice la legge e il rispetto degli altri. Vedremo quali sono le regole negli spazi pubblici, le aree cani e altri aspetti dell’ambiente cittadino che devono essere tenuti sotto controllo per poter stare bene con il cane.

26 maggio 2019 parleremo del benessere fisico e mentale del cane di come cambia in base alla crescita dal cucciolo al cane anziano, dome come influiscono le emozioni e come evitare spiacevoli situazioni sapendo come proteggere il nostro cane facendolo stare meglio.

Tutte le serate saranno ad Abbiategrasso allo spazio Ipazia, alle ore 20.30 e ci sarà un buffet.

costo 10€ a persone

per  maggiori informazioni e prenotazioni scrivere a martatreves@dogandcity.it o al 3335497320

pipi: dove, come, quando.

Come risolvere il problema della pipi in casa del cane cucciolo e adulto:

I cani sono animali tendenzialmente puliti e se glielo si insegna nel modo giusto e con un po’ di pazienza è facile evitare che facciano pipi in casa. Per natura le feci vengono fatte lontano dai luoghi di riposo e dove mangiano. Tutte le informazioni e i consigli sono da vedersi se il cane è sano e non ha problemi a livello del sistema urinario o intestinale consiglio sempre una visita dal veterinario se il problema non si risolve nei tempi necessari.

Iniziamo a vedere come fare quando arriva un cucciolo in casa:

Inizialmente il piccolo andrà a farla un po’ in giro cercando luoghi più tranquilli, ma se facciamo attenzione noteremo che principalmente sporcherà dopo aver fatto la pappa, giocato o appena svegli. Possiamo prendere questi punti come inizio per portarlo fuori, per esempio subito dopo la pappa oppure appena finito di giocare o ancora meglio giocando fuori in un posto tranquillo. Iniziamo a far uscire il cucciolo sempre negli stessi orari in modo che inizi a regolarsi durante la giornata e ovviamente facendolo uscire spesso all’inizio anche ogni 3 ore.

In casa evitiamo di sgridarlo se troviamo delle sorprese in giro, l’unica cosa che capirà e che siete arrabbiati con lui, ma non collegherà il fatto di aver sporcato. Mettere il muso nella pipi, urlare e chiuderlo da una parte non serve a nulla se non ad aumentare l’ansia. Se proprio volete proteggere i pavimenti usate dei giornali, imparerà che se proprio scappa la farà li avendo cura di toglierli man mano che la farà sempre di più fuori. Ora usano molto le traversine, ma dipende molto dal cane e da come viene usata, spesso confonde un po le idee su quando si può e quando no. Quando la fa in casa è utile pulire bene dagli odori in modo che non abbia la curiosità di rifarla nello stesso punto, tando attenti a non utilizzare prodotti a base di ammoniaca, la quale richiama un pò l’odore della pipì.

Fuori premiamo il cucciolo appena sporca con qualche premio o una carezza in modo che lui associ la pipi/cacca ad una cosa positiva. Per aumentare la voglia di sporcare andiamo in posti dove ci sono odori, possibilmente di altri cani, in modo che aumenti la curiosità e torniamo in posti dove l’ha già fatta. Alcuni cuccioli all’inizio la fanno solo sull’asfalto o sull’erba e a volte si sentono inibiti dal guinzaglio, provatele un po’ tutte e prima o poi arriva!

Da non scordare mai: il cucciolo è un pò come un bambino. Le sue priorità sono dormire, mangiare, giocare, imparare. Spesso capita che nella “distrazione” del momento si renda conto che gli scappa la pipì e quindi la faccia di colpo, non appena è più tranquillo o nel bel mezzo del gioco. Non arrabbiatevi: è normale. Sono giovani, non hanno un perfetto controllo della vescica e hanno ben altre cose a cui pensare, come scoprire il mondo, relazionarsi con noi e con gli altri cani.

Ricordatevi che i cuccioli sono molto emotivi, spesso fanno qualche goccia di pipi in momenti di estrema felicità (quando arrivate a casa per esempio), è normale e piano piano passa crescendo.

Nei cani adulti:

Anche i cani adulti possono sporcare in casa, perchè non hanno mai imparato a farla fuori, magari sono cresciuti chiusi in un serraglio, oppure per diversi motivi che analizzeremo. Nel caso di una mancata educazione il sistema è come nei cuccioli, cercando di capire dove il cane preferisce sporcare. I cani hanno bisogno di sentirsi sicuri per poter fare pipi e cacca perchè è cosi che lasciano segnali del proprio passaggio. Inizialmente sarà meglio andare in posti tranquilli e poco frequentati in modo che lui si senta libero di sporcare. Man mano che prenderà confidenza nel farla fuori possiamo poi cambiare posto vedendo dove il nostro amico riuscirà a sporcare. Sempre come nei cuccioli il cane non deve mai essere sgridato se la fa in casa, il rischio è che lui associ la pipi con una sgridata e quindi non la farà più in vostra presenza nemmeno fuori.

Se il vostro amico la fa ancora in casa, nonostante la faccia anche fuori potrebbero esserci problemi di ansia o territorialità. Problemi di stress e ansia possono essere dovuti al fatto che soffra di ansia d’abbandono o di solitudine o semplicemente che si annoi soprattutto se sta molto da solo. In alcuni casi, se la fa negli stessi punti e soprattutto in alcune zone della casa potrebbe sentirsi in dovere di marcare il territorio. In questi casi è bene sentire un educatore in modo da fare un programma educativo e capire i problemi alla base.

Ultima postilla: i cani timidi e paurosi

Questi cani hanno bisogno di più tempo per ambientarsi al nuovo ambiente e alla nuova famiglia. E’ molto comune che preferiscano fare pipì e cacca in casa piuttosto che uscire al guinzaglio. Per questi cani inizialmente è fondamentale non sgridarli, perché rischieremmo di spaventarli ancora di più.

Se non sporcano in esterna può essere perchè hanno paura dell’ambiente circostante quindi per aiutarli scegliamo un posto molto tranquillo, senza via vai o rumori forti, che sia vicino a casa e ogni giorno, portiamoli in quel posto sempre agli stessi orari, sempre percorrendo lo stesso percorso, stando fuori magari anche solo 5 minuti a passeggiata. Non è importante inizialmente che sporchino fuori, ma che si abituino a uscire.

La cosa fondamentale però per questi cani è farsi seguire da un Rieducatore cinofilo e/o un veterinario Comportamentalista, che possano aiutare a gestire l’ambientamento del paurosino.. 

 

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