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La monta: un comportamento diversi significati.

Come tutte le specie animali anche i cani hanno dei comportamenti tipici della propria specie, che hanno dei significati diversi in base al contesto in cui vengono applicati. I comportamenti vengono elencati in quello che viene chiamato etogramma e suddivisi in gruppi a seconda del significato: comportamenti agonistici, di imposizione, sociale e di gioco, di stress paura e fuga (Alexa Capra 2011). Alcuni comportamenti possono essere presenti in diverse categorie perché a seconda del contesto può variare il loro significato. Uno di questi comportamenti è la monta (escludendo la monta per motivi di accoppiamento), infatti si trova sia nei comportamenti di imposizione che di stress.
Capita di vedere due cani che si montano (che siano dello stesso sesso o di sesso opposto). In questo caso può essere un comportamento impositivo in cui chi monta vuole dimostrare di essere più forte rispetto all’altro in base ad una differenza nella relazione dovuto all’età, il sesso, la personalità e l’esperienza. In questo caso se non c’è una vera tensione nella comunicazione tra i cani non c’è bisogno di intervenire. Se invece la tensione cresce, come succede a volte tra maschi adolescenti è meglio dividere i cani ed evitare scontri.

In un gruppo di cani capita di vedere un individuo che monta gli altri soprattutto dopo momenti di tensione o di confusione. Per esempio se si rincorrono in maniera troppo insistente. In questo caso il cane che monta sta calmando l’individuo che causa la tensione in quanto la monta ha l’effetto di ridurre lo stress. Spesso succede che le femmine montino individui più giovani per calmarli e riportarli ad una comunicazione più corretta. In questi casi è giusto affidare ai cani tutor il ruolo di pacificatori perché insegnano ai giovani a dosare le loro energie nella comunicazione.

Ma perché alcuni cani montano oggetti (come cuscini o peluches) o montano le gambe delle persone? Anche in questo caso è in gioco lo stress, che può essere sia del cane che delle persone. Capita che il cane in questione sia sotto stress per vari motivi o per un fattore che l’ha spaventato, o perché non è stato soddisfatto il suo bisogno di scaricare energie a sufficienza. Infatti può succedere che il cane monti anche dopo una sessione di gioco molto intenso perché ha un eccessivo livello di energia in corpo che non riesce a scaricare. In entrambi i casi il cane deve scaricare lo stress accumulato su qualcosa che lo può appagare. A volta se succede qualcosa tra le persone presenti (per esempio si litiga) il cane monta la persona agitata in questo caso per calmarla. In entrambi i casi è sempre meglio capire la fonte di stress e cercare di migliorare la condizione del cane andando ad appagare i suoi bisogni con attività alternative come l’attività masticatoria, la ricerca olfattiva o il contatto sociale. Dopo che si è capito come aiutare il cane è bene capire la fonte dello stress e lavorare su di essa in modo che non causi altri problemi in futuro.

È importante vedere bene la situazione in cui viene esibito il comportamento in modo da capire i motivi e quindi risolvere eventuali problemi. La monta ha diversi significati a seconda di come viene esibito e con chi. Se non si riesce a capire il motivo è meglio chiedere ad un educatore in modo da analizzare la situazione e capire come migliorare la situazione. La monta non è sempre un problema, se non viene messo in atto in modo esagerato e se ha un veloce effetto appagante o chiarificatore. Bisogna quindi sempre valutare se e come è il caso di intervenire o no.

Il mondo dei canili.

Ornai è da tre anni che faccio attivamente parte di un’associazione di volontariato, rescuebau che si occupa di cani a 360°. Ci occupiamo di educazione nell’ambito cinofilo andando a sensibilizzare sui vari argomenti interessati dal lato umano e soccorso, riabilitazione e adozione di cani che subiscono disagio fisico o psichico. Per avere più informazioni riguardo al nostro lavoro potete visitare il sito https://www.rescuebau.it/ o la pagina facebook.

Questo articolo infatti non è una pubblicità alla nostra associazione, ma vorrei fare chiarezza su un mondo ormai vasto, quello dei canili ed associazioni, e sui problemi che ci sono riguardo adozioni sbagliate e cani che non escono più dalle gabbie. Nel nostro stato purtroppo non c’è controllo per quanto riguarda le adozioni e non c’è, a mio avviso abbastanza volontà nel far rispettare norme e attenzione al benessere del cane. I cani finiscono in box senza venire conosciuti, senza venire aiutati e gestiti nel modo giusto e poi vengono adottati senza controlli, senza consapevolezza. A partire dalle staffette che mandano su e giù per l’Italia cani che poi si mostrano diversi da una una foto vista su internet (è diventato più grande di come sembrava, sembrava un cane tranquillo invece è agitato…) fino a dare cani come fossero pacchetti che il primo che arriva piglia tutto. Questo causa poi un rientro in canile, che causa un ulteriore trauma al cane allungando poi la sua permanenza in box dovuto all’insorgersi di problemi comportamentali e fisici più complessi.

Se decidiamo di adottare un cane informiamoci sulle strutture più vicine a noi, facciamo un sopralluogo e prendiamo più informazioni possibili. Andiamo a vedere il posto, facciamoci conoscere mettendo in chiaro le nostre esigenze, vediamo i cani ospiti. Da parte della struttura deve esserci la possibilità di fare degli incontri conoscitivi e un periodo di inserimento in modo da conoscere il cane e capire veramente se è quello giusto. Chiediamo anche qualche numero, se hanno avuto rientri (se si vuole dire che c’è un problema nella valutazione dei cani rispetto alle famiglie e viceversa), chiediamo se i cani sono seguiti da veterinari per la parte sanitaria e da educatori per la parte comportamentale. Chiediamo di conoscere il cane con i volontari che lo seguono maggiormente in modo da avere più informazioni possibili. Non facciamoci prendere dall’ansia di tirare fuori i cani dai box, perchè se la struttura è quella giusta per il cane sarà più un trauma uscire e trovare la famiglia sbagliata e quindi tornare dentro, piuttosto che rimanere qualche settimana in più nella struttura. Molte strutture moderne oggi hanno la possibilità di far uscire i cani tutti i giorni, farli divertire e seguirli da un punto di vista educativo in modo da renderli più adottabili.

Noi di rescuebau prendiamo anche cani che arrivano da strutture non idonee cercando di dare una mano a canili sovraffollati (soprattutto del sud) e cerchiamo di fare una rete di aiuti più vasta possibile. Nel momento in cui il cane arriva da noi viene sottoposto a un controllo veterinario e poi uno screening da noi educatori per valutarlo e aiutarlo a crescere e conoscere il mondo. Fin da subito può iniziare ad uscire all’interno della pensione e si fanno attività mirate per aiutarlo come la conoscenza del guinzaglio, passeggiate in paese e molto altro.  Non siamo l’unica struttura a fare questo tipo di lavoro, ma purtroppo siamo pochi per questo serve tanta comunicazione e divulgazione. Adottare non vuol dire prendere il primo cane che vediamo, ma è un percorso da fare insieme ai volontari ed associazioni per poi poter scegliere il cane con cui vivere al meglio la nostra vita. Sapere da dove viene quel cane, cosa ha subito e fin dove può arrivare (non tutti per esempio possono andare a vivere in centro a Milano) è fondamentale per il benessere di tutti. Se vogliamo adottare scegliamo le strutture che hanno come principi il benessere del cane, la possibilità di una conoscenza del cane con degli incontri e appoggi da parte di educatori idonei. Se ci prendiamo più tempo per conoscerlo sarà più facile trovare il nostro amico a quattro zampe con cui passare una parte bellissima della nostra vita.

l’importanza di una buona alimentazione nei cani (e perchè si usano i premi alimentari).

Oggi si parla molto di alimentazione anche nel mondo cinofilo, oltre a quello umano. Per i cani siamo arrivati oggi  ad avere numerose marche industriali, diverse tipologie di alimenti e anche diete con cibo fresco. Negli ultimi anni si sta discutendo su quanto sia dannoso o comunque poco piacevole per i cani il cibo industriale e soprattutto se c’è un valore nell’alternare cibi diversi nella loro dieta. in poche parole i cani si stufano a mangiare sempre lo stesso tipo di mangime?

Grazie ad alcuni studi si è visto che l’evoluzione delle razze canine ha differenziato molto l’apparato digerente dei cani in primis dal lupo, ma anche tra loro. Questo è dovuto al fatto che le razze sono nate in diverse parti del mondo dove gli alimenti variano(alcune diete sono più carnivore altre contengono anche amidi). Inoltre si è visto che i cani possono fare delle scelte su quali cibi prediligono, quindi individui che vengono nutriti con sempre gli stessi alimenti hanno una dieta povera di materie prime, monotona e noiosa in quanto non permette un reale appagamento delle loro motivazioni soprattutto predatorie. Il cibo industriale può essere comodo, economico (anche se bisognerebbe stare attenti e leggere cosa contengono i cibi economici) e sicuramente meno impegnativo. Ma dal punto di vista del cane non è soddisfacente essendo sempre uguale e poco motivante.

Non voglio aprire un dibattito su quale sia l’alimentazione migliore, in primis non essendo veterinario, ma soprattutto non credo ci sia una risposta corretta. Il mio consiglio è quello di varie il più possibile alimenti sia industriali (cambiando magari tipi di carne). Cercando di scegliere marche migliori che contengano effettivamente cibi freschi e idonei. Inoltre, con un controllo da parte di un veterinario, provare cibi casalinghi e vedere quali sono le reazioni del nostro cane. Se riusciamo a capire cosa preferisce e cosa lo soddisfa mangiare diventerà un’altra attività soddisfacente e divertente. Se non vogliamo abbandonare le crocchette perchè spesso comode e veloci proviamo ad alternare cibo fresco a cibo industriale o proviamo a inserire anche qualche cibo fresco in minima parte, anche solo come snack.

Un’altro aspetto importante sono gli snack di cui esistono svariati generi, ma anche loro importanti nella vita di un cane. Spesso al campo mi viene chiesto perchè uso tanto il cibo e quale usare per non creare problemi alla dieta del cane (paura che ingrassano e altro). Il cibo è il nostro biglietto da visita agli occhi del cane, ci rende interessanti e rende quello che facciamo interessante. All’inizio del percorso educativo lo sforzo per il cane è molto alto (deve capire dove si trova, cosa deve fare, chi sono io e molto altro) quindi deve avere una motivazione giusta per stare bene con noi.  il cibo poi diminuisce e viene alternato con altri premi e questa variabilità ci renderà sempre interessanti agli occhi del nostro cane. Più è alto lo sforzo più soddisfacente deve essere il premio, e a seconda dell’individuo dovrò scegliere il premio giusto per lui. Molti clienti arrivano al campo con premi fatti di cibo secco tipo biscotti, non vanno bene perchè sono spesso insapori e duri da masticare e non soddisfano il cane. I premi migliori sono quelli umidi, che puzzano e veloci da mandare giù in modo che la mente non si stacchi dal lavoro che si sta facendo. Il lavoro che il cane sta facendo ovviamente non deve essere fatto per il cibo, ma insieme a voi per il divertimenti di farlo, ma il cibo è una garanzia per il cane che finchè c’è si lavora bene. Il premio, anche solo finale rende tutto più interessante e aumenta le aspettative. Per quanto riguarda la parte  della salute, escludendo problemi veri alimentari (allergie o altro) se calcoliamo più o meno il cibo che usiamo nella sessione di lavoro possiamo diminuire il pasto successivo oppure se il nostro cane non ha problemi di peso il cibo ingerito sarà consumato durante lo sforzo fatto nella lezione. Se io faccio sport non ho problemi a mangiare un pezzetto di torta quando faccio esercizio fisico. Ma se io devo fare uno sforzo per qualcun’altro mi aspetto sempre la giusta ricompensa.

I cani sono predatori, per loro cercare e mangiare le loro prede è fondamentale e soddisfare la loro motivazione predatoria è molto importante. Per questo è anche molto utile l’uso, controllato, di snack da mordere (magari dopo averli cercati) che con la loro attività masticatoria soddisfano molto i cani. Ogni individuo ha le sue preferenze, una volta scoperte sarà un attimo rendere il nostro cane felice con delle piccole sorprese. E se non vogliamo usare i prodotti industriali ci sono semplici modi per creare premi e snack anche con alimenti naturali.

Spesso si ha paura di provare, o ci si fida di chi pensiamo ne sa di più di noi, ma proviamo a capire anche noi cosa è meglio per il nostro cane. Leggiamo cosa contengono i vari alimenti che gli diamo e proviamo a variare la dieta anche con cibi non industriali. Non essendo veterinaria questo articolo vuole solo dare consigli per quella che è la mia esperienza e su quello che ho visto e letto. Provare ad aprire gli occhi su come si può far felice un cane anche solo dandogli un pasto diverso, del cibo con sapori e consistenze diverse è un altro modo per migliorare la nostra relazione con loro.

la cuccia: perchè è importante.

La maggior parte degli animali hanno un posto dove si sentono sicuri, dove sanno di poter riposare in pace o mangiare in sicurezza e dove le femmine partoriscono i cuccioli lontano da nemici pericolosi . Gli animali domestici non possono scegliere dove stare, ma l’uomo ha sempre cercato di creare luoghi dove ripararli e tenerli al sicuro. Parlando di canidi animali come volpi, lupi e coyote spesso si costruiscono o trovano tane dove nascondersi e stare lontano da fonti di disturbo. Questo bisogno di sicurezza si è mantenuto anche nei cani ai giorni nostri.

Anche nelle nostre case è quindi importante dare al cane la possibilità di avere un posto che sia tutto suo, sempre accessibile e lontano da fonti di disturbo. Fin  da cuccioli, ma anche per cani adottati da adulti, è importante scegliere per il cane un posto abbastanza appartato lontano da fonti di calore o d’aria, non in zone di passaggio sarò poi lui che ci dirà se va bene o no. La cuccia deve essere comoda, alcuni cani preferiscono cuscini morbidi altri materassini o tappetini ormai nei negozi si trova ogni genere di accessorio. Quando il cane è in cuccia non deve essere disturbato, se mi devo avvicinare per qualsiasi motivo devo chiedere e vedere che il cane accetti la mia presenza. Persone estranee non dovranno mai disturbare il cane mentre è sul suo cuscino in quanto rappresenta uno spazio dove si senta sicuro e non disturbato. Il numero di cucce può variare a seconda della nostra  e sua preferenza, per esempio ad alcuni cani piace averne una nella zona giorno e una nella zona notte in modo da essere comunque presente dove siamo noi. Se abbiamo un giardino o un terrazzo può essere utile avere anche una cuccia da esterno dove il cane può stare se lasciato fuori.

Molti proprietari di cani di taglia piccola mi dicono che il loro cane non ha una cuccia perchè il cane dorme o sta sul divano o sul letto, ma non è la stessa cosa. Il divano e il letto sono ad uso umano ed è un posto dove si sta insieme e dove, soprattutto il divano, si siedono anche persone estranee o comunque non della famiglia. il divano non è un posto sicuro e solo per il cane, a volte viene invaso da altri a volte viene pulito spostato. La cuccia invece è un posto solo del cane dove si può andare se ci sono ospiti ed è sempre accessibile. A me piace avere cani sul divano, ma è importante che abbiamo comunque un loro spazio anche cani piccoli come i pinscher. Inoltre se si va in vacanza ed il cane deve stare in una casa o stanza nuova non sempre il divano e/o letto saranno accessibili a lui mentre la cuccia può essere portata ovunque e sarà sempre a portata di mano o meglio di zampa!

 

 

serate cinofile

ecco tre appuntamenti per parlare di cani e conoscerli meglio:

14 aprile 2019 parleremo delle razze, di come sono nate, quali sono le loro caratteristiche e motivazioni e come influiscono la loro vita quotidiana. Faremo una discussione su come sia importante conoscere le caratteristiche di razza per poter scegliere il cane giusto in base alla nostra vista. Ci sarà modo di fare domande in base alle proprie curiosità e dire la propria esperienza.

5 maggio 2019 parleremo della gestione del cane nei luoghi pubblici, come far si che il cane stia bene nell’ambiente cittadino, come affrontare ciò che dice la legge e il rispetto degli altri. Vedremo quali sono le regole negli spazi pubblici, le aree cani e altri aspetti dell’ambiente cittadino che devono essere tenuti sotto controllo per poter stare bene con il cane.

26 maggio 2019 parleremo del benessere fisico e mentale del cane di come cambia in base alla crescita dal cucciolo al cane anziano, dome come influiscono le emozioni e come evitare spiacevoli situazioni sapendo come proteggere il nostro cane facendolo stare meglio.

Tutte le serate saranno ad Abbiategrasso allo spazio Ipazia, alle ore 20.30 e ci sarà un buffet.

costo 10€ a persone

per  maggiori informazioni e prenotazioni scrivere a martatreves@dogandcity.it o al 3335497320

pipi: dove, come, quando.

Come risolvere il problema della pipi in casa del cane cucciolo e adulto:

I cani sono animali tendenzialmente puliti e se glielo si insegna nel modo giusto e con un po’ di pazienza è facile evitare che facciano pipi in casa. Per natura le feci vengono fatte lontano dai luoghi di riposo e dove mangiano. Tutte le informazioni e i consigli sono da vedersi se il cane è sano e non ha problemi a livello del sistema urinario o intestinale consiglio sempre una visita dal veterinario se il problema non si risolve nei tempi necessari.

Iniziamo a vedere come fare quando arriva un cucciolo in casa:

Inizialmente il piccolo andrà a farla un po’ in giro cercando luoghi più tranquilli, ma se facciamo attenzione noteremo che principalmente sporcherà dopo aver fatto la pappa, giocato o appena svegli. Possiamo prendere questi punti come inizio per portarlo fuori, per esempio subito dopo la pappa oppure appena finito di giocare o ancora meglio giocando fuori in un posto tranquillo. Iniziamo a far uscire il cucciolo sempre negli stessi orari in modo che inizi a regolarsi durante la giornata e ovviamente facendolo uscire spesso all’inizio anche ogni 3 ore.

In casa evitiamo di sgridarlo se troviamo delle sorprese in giro, l’unica cosa che capirà e che siete arrabbiati con lui, ma non collegherà il fatto di aver sporcato. Mettere il muso nella pipi, urlare e chiuderlo da una parte non serve a nulla se non ad aumentare l’ansia. Se proprio volete proteggere i pavimenti usate dei giornali, imparerà che se proprio scappa la farà li avendo cura di toglierli man mano che la farà sempre di più fuori. Ora usano molto le traversine, ma dipende molto dal cane e da come viene usata, spesso confonde un po le idee su quando si può e quando no. Quando la fa in casa è utile pulire bene dagli odori in modo che non abbia la curiosità di rifarla nello stesso punto, tando attenti a non utilizzare prodotti a base di ammoniaca, la quale richiama un pò l’odore della pipì.

Fuori premiamo il cucciolo appena sporca con qualche premio o una carezza in modo che lui associ la pipi/cacca ad una cosa positiva. Per aumentare la voglia di sporcare andiamo in posti dove ci sono odori, possibilmente di altri cani, in modo che aumenti la curiosità e torniamo in posti dove l’ha già fatta. Alcuni cuccioli all’inizio la fanno solo sull’asfalto o sull’erba e a volte si sentono inibiti dal guinzaglio, provatele un po’ tutte e prima o poi arriva!

Da non scordare mai: il cucciolo è un pò come un bambino. Le sue priorità sono dormire, mangiare, giocare, imparare. Spesso capita che nella “distrazione” del momento si renda conto che gli scappa la pipì e quindi la faccia di colpo, non appena è più tranquillo o nel bel mezzo del gioco. Non arrabbiatevi: è normale. Sono giovani, non hanno un perfetto controllo della vescica e hanno ben altre cose a cui pensare, come scoprire il mondo, relazionarsi con noi e con gli altri cani.

Ricordatevi che i cuccioli sono molto emotivi, spesso fanno qualche goccia di pipi in momenti di estrema felicità (quando arrivate a casa per esempio), è normale e piano piano passa crescendo.

Nei cani adulti:

Anche i cani adulti possono sporcare in casa, perchè non hanno mai imparato a farla fuori, magari sono cresciuti chiusi in un serraglio, oppure per diversi motivi che analizzeremo. Nel caso di una mancata educazione il sistema è come nei cuccioli, cercando di capire dove il cane preferisce sporcare. I cani hanno bisogno di sentirsi sicuri per poter fare pipi e cacca perchè è cosi che lasciano segnali del proprio passaggio. Inizialmente sarà meglio andare in posti tranquilli e poco frequentati in modo che lui si senta libero di sporcare. Man mano che prenderà confidenza nel farla fuori possiamo poi cambiare posto vedendo dove il nostro amico riuscirà a sporcare. Sempre come nei cuccioli il cane non deve mai essere sgridato se la fa in casa, il rischio è che lui associ la pipi con una sgridata e quindi non la farà più in vostra presenza nemmeno fuori.

Se il vostro amico la fa ancora in casa, nonostante la faccia anche fuori potrebbero esserci problemi di ansia o territorialità. Problemi di stress e ansia possono essere dovuti al fatto che soffra di ansia d’abbandono o di solitudine o semplicemente che si annoi soprattutto se sta molto da solo. In alcuni casi, se la fa negli stessi punti e soprattutto in alcune zone della casa potrebbe sentirsi in dovere di marcare il territorio. In questi casi è bene sentire un educatore in modo da fare un programma educativo e capire i problemi alla base.

Ultima postilla: i cani timidi e paurosi

Questi cani hanno bisogno di più tempo per ambientarsi al nuovo ambiente e alla nuova famiglia. E’ molto comune che preferiscano fare pipì e cacca in casa piuttosto che uscire al guinzaglio. Per questi cani inizialmente è fondamentale non sgridarli, perché rischieremmo di spaventarli ancora di più.

Se non sporcano in esterna può essere perchè hanno paura dell’ambiente circostante quindi per aiutarli scegliamo un posto molto tranquillo, senza via vai o rumori forti, che sia vicino a casa e ogni giorno, portiamoli in quel posto sempre agli stessi orari, sempre percorrendo lo stesso percorso, stando fuori magari anche solo 5 minuti a passeggiata. Non è importante inizialmente che sporchino fuori, ma che si abituino a uscire.

La cosa fondamentale però per questi cani è farsi seguire da un Rieducatore cinofilo e/o un veterinario Comportamentalista, che possano aiutare a gestire l’ambientamento del paurosino.. 

 

l’età del cane: l’importanza di scegliere il cane anche in base alla sua età.

Spesso mi trovo a spiegare a clienti o persone che incontro come varia un cane in base alla sua crescita e come si potrebbero risolvere problemi semplicemente rendendosi conto dei bisogni diversi che hanno cani di età diverse. Principalmente ci sono tre fasi cucciolo dai 2 ai 5/6 mesi, adolescente (si avete letto bene) 6/7 mesi fino all’anno o anno e mezzo, adulto dall’anno e mezzo in poi (si potrebbe aggiungere anziano dopo i 10 anni). Il momento di passaggio tra un gruppo e l’altro può variare anche di un po di mesi in base alla razza, per esempio cani di grossa taglia tendono ad avere una crescita lenta arrivando a finire il loro sviluppo sia fisico che mentale verso i due anni mentre nei cani piccoli si ha una crescita più veloce. In parole povere per esempio un bassotto di un anno potrebbe essere più maturo di un pastore tedesco di un anno e mezzo.

Senza andare troppo nello specifico e tenendo sempre conto anche della variabilità dovuta alla razza, alle esperienze vissute ed all’individuo andiamo a vedere cosa succede nei tre principali gruppi e le loro differenze.

I cuccioli sono individui che iniziano a conoscere il mondo, potenzialmente insieme alla mamma e ai fratellini, per i primi 2/3 mesi e poi entrano a far parte del gruppo famigliare. All’inizio c’è un bisogno di socializzazione intraspecifica e quindi conoscere tutto ciò che fa parte della specie cane. Qua per i cuccioli è essenziale imparare a conoscere ed interagire con i propri simili in modo da non avere problemi futuri usando la naturale curiosità che hanno. Poi entra in gioco la socializzazione interspecifica quindi la conoscenza di tutto ciò che riguarda l’ambiente dal conoscere altre specie al conoscere ambienti e stimoli esterni. I cuccioli, dal momento dell’adozione, hanno bisogno di imparare, sfogare le loro energie e conoscere il mondo nel modo giusto, ma attraverso i loro bisogni naturali e quindi anche attraverso l’uso della bocca per esempio. Un po come i bambini sono delle spugne che assorbono ogni informazione e essendo curiosi e molto attivi sono sempre pronti a fare nuove esperienze. Nei cuccioli si hanno comportamenti molto basici e risposte emotive molto veloci e variabili proprio perchè mettendo in atto quello che nella loro natura gli insegna a vivere e agendo di conseguenza. Alcune cose dovranno impararle dai loro simili, per esempio l’uso corretto della bocca, mentre altre le impareranno con la giusta educazione da parte della famiglia. Se scegliamo un cucciolo di allevamento chiediamo sempre come ha vissuto i primi due o tre mesi e che esperienze ha fatto (questo vale anche per i canili se si può sapere). Prepariamoci ad essere molto attenti ai suoi bisogni e ai suoi tempi di crescita e apprendimento in modo da non cadere nella fretta e nella rabbia solo perchè non ha ancora imparato a fare pipi fuori casa o morde qualche mobile.

L’adolescenza, un pò come nell’uomo, inizia quando iniziano ad esserci cambiamenti ormonali nel metabolismo, nei maschi si ha tendenzialmente con l’inizio delle marcature con la zampa alzata mentre nelle femmine con il primo calore. Il cane adolescente avrà comportamenti molto più amplificati ed emozioni più complesse, per esempio la paura può innescare diverse reazioni che non saranno più quelle del cucciolo che cerca protezione. Gli individui giovani andranno a testare la loro forza ed il loro status soprattutto con individui di età simile. Il gioco non sarà più solo gioco, ma saranno momenti di prova per capire il proprio posto nei ranghi e capire in futuro che individuo verrà fuori. Comportamenti spesso visti come “dispetti” hanno un vera e propria motivazione dovuta ad una sbagliata o mancata educazione e conoscenza da cuccioli. Il non tornare al richiamo per esempio è spesso dovuta al mancato lavoro fatto prima nel cucciolo con la libertà, per paura di perderlo, senza contare che un cane adolescente sarà più invogliato a scappare che un cucciolo. Se si prende un cane in questo periodo molto critico di crescita, bisogna informarsi sulle esperienze fatte (e soprattutto su quelle non fatte). Sarà  più lunga e complessa la conoscenza di un individuo adolescente proprio dovuto al fatto che sono individui che stanno subendo un complesso cambiamento a livello emotivo e sociale. Soprattutto se si hanno esigenze particolari,come per esempio la presenza di bambini in famiglia oppure orari molto rigidi, è bene informarsi su chi  il cane e le sue esperienze. Cani che magari non hanno imparato ad usare la bocca nel modo giusto da piccoli, l’andranno ad usare in modo più marcato e doloroso, questo comportamento può essere modificato, ma richiede tempo e metodi diversi che nei cuccioli. Per un cane adolescente non abituato a determinati stimoli può essere più difficile abituarsi ad essi, e non c’è più quella curiosità ed attaccamento tipico dei cuccioli. Inoltre è bene ricordarsi che tutto ciò che succedere durante l’adolescenza lascerà un segno indelebile nella vita di un cane adulto.

I cani adulti sono quei individui che hanno terminato la crescita fisica e potenzialmente la loro personalità è formata. Negli adulti man mano che si va avanti le esperienze modificheranno l’individuo andando a toccare o meno determinate caratteristiche. Tutti i cani possono cambiare atteggiamenti e personalità soprattutto nei primi anni di vita, poi man mano che si va avanti l’individuo sarà sempre più stabile nella sua identità.

Questo articolo non vuole essere una guida su come scegliere il cane e soprattutto non c’è una risposta su di che età è meglio prendere un cane. Bisogna però tener contro che un cucciolo ha bisogni diversi che un cane adulto, e soprattutto, cosa che spesso viene dimenticata i cani adolescenti non sono ne cuccioli ne adulti. A seconda del nostro tempo e della nostra tipologia di vita cerchiamo di capire qual’è il cane che fa meglio per noi anche in base all’età. L’età è importante perchè l’individuo fa più o meno esperienze nel corso della vita vissuta e soprattutto ad ogni età cambiano i bisogni e le risposte a determinate esperienze e stimoli.

Per saperne di più e non sbagliare nella scelta del cane informatevi sempre da un’ educatore cinofilo competente in modo da sapere chi vi state portando a casa senza poi dover rimediare ai danni dopo. 

la pet therapy

Gli Interventi assistiti con gli animali o più conosciuta come pet therapy

Si può riassumere usando sette parole fondamentali: relazione, empatia, collaborazione, professionalità, flessibilità, cura alternativa ed emozionalità.

In quanto le varie attività vanno a toccare diverse parti della relazione che viene a formarsi tra cane ed utente . Le varie attività si differenziano in base agli obbiettivi posti e alla tipologia di terapia che si è pianificata all’interno dell’equipe multidisciplinare.

Tendenzialmente si parte da attività di tipo referenziale o implicitativo in cui viene introdotta la conoscenza dell’animale senza che sia attivamente presente. Dopo una prima conoscenza si passa ad attività interattive guidate, gestionali e performative che sono più complesse in cui si troveranno attività specifiche a seconda dell’utenza e degli obbiettivi.

La pet therapy ha come obbiettivi generali:

    • sviluppare competenze attraverso la cura dell’animale;
    • accrescere la disponibilità relazionale e comunicativa;
    • stimolare la motivazione e la partecipazione.
    • Dare informazioni e strumenti per la giusta comunicazione e gestione del cane.

Gli interventi assistiti vengono suddivisi in tre categorie che variano a seconda degli obbiettivi che si danno:

-Educazione assistita con l’animale (EAA) in cui si va soprattutto a lavorare sulla conoscenza e informazione di quello che è il cane e i suoi bisogni, lavorando sulle diversità e la relazione tra diversi. Principalmente viene fatta nelle scuole, ma anche in centri ricreativi e altri centri informativi. L’equipe è composta dal coadiutore dell’animale, un responsabile di progetto ed il referente dell’utente.

-Terapie assistite con l’animale (TAA) in cui ci si pone obbiettivi per lo più terapeutici e specifici a determinate situazioni mediche per migliorare le condizioni dell’utenza in parallelo alle terapie classiche. Vengono fatti con una progettazione specifica e sotto richiesta del responsabile di progetto che appartiene allo staff medico. L’equipe è composta dal coadiutore dell’animale, responsabile di progetto (medico specialista o psicoterapeuta) ed il referente dell’utente.

-attività assistite con l’animale (AAA) in cui le attività hanno come obbiettivo lo svago, il divertimento ed il miglioramento del benessere generale dell’utente. L’equipe è formata dal coadiutore dell’animale e dal responsabile di attività.

Il programma deve essere visto, pianificato e discusso con il responsabile di progetto e il resto dell’equipe monitorando periodicamente l’andamento delle attività.

Il coadiutore dell’animale prende in carico l’animale durante le sedute ed è il responsabile della sua gestione monitorandone lo stato di salute e benessere. Prima dell’inizio delle attività avrà cura di contattare il veterinario in modo da monitorare la salute del cane da un punto di vista fisico e comportamentale.

Io come coadiutore del cane, avendo attestato idoneo secondo le linee guida e certificato dalla regione lombardia offro servizi nelle scuole, case di riposo e in generale programmi con Interventi assistiti con il cane. Per maggiori informazioni contattatemi.

 

 

estate con fido

Ecco delle piccole regole da seguire per godersi al meglio l’estate con i nostri amici a quattro zampe:

1. Evitate di fare passeggiate nelle ore più calde della giornata, magari uscendo di più nelle prime ore del mattino e la sera. Se è necessario uscire durante gli orari caldi fate giri brevi evitando l’esposizione prolungata al sole e dove possibile andare in spazi verdi e all’ombra. Evitate di passare  sull’asfalto esposto al sole in quanto la temperatura percepita dalle zampe dei cani è molto più elevata rispetto a quella che sentiamo noi (provate ad appoggiare la mano per farvi un’idea) .

2.  Se il cane viene lasciato solo in casa o in giardino fate in modo che ci sia sempre movimento di aria e ambienti non esposti alla diretta radiazione solare.  Lasciate sempre a disposizione acqua e se avete la possibilità l’accesso agli ambienti più freschi, magari con pavimenti di mattonelle e non il parquet. Non lasciate i cani chiusi in macchina, nel caso di bisogno lasciarli per tempi molto brevi, con i finestrini aperti e la macchina posizionata all’ombra.

3. Tenete sempre dell’ acqua fresca a portata di mano, sia in casa che fuori durante le passeggiate lunghe o nei viaggi.

4. Come succede anche a noi i bisogni fisiologici cambiano, si dorme di più, e si mangia di meno, è normale vedere una riduzione della fame che non va sforzata e magari usate cibi meno pesanti e più freschi. Inoltre, evitate di fare attività  lunghe e stancanti, soprattutto se vedete segni di stanchezza da parte del cane. Se al cane piace l’acqua magari fategli fare il bagno ed attività in acqua.

5. D’estate ci sono maggiori rischi di incontrare parassiti perciò bisogna applicare sempre antiparassitari contro pulci e zecche. Inoltre vanno fatti vaccini come e controlli per alcune malattie come la filariosi che viene trasmessa tramite una specie di zanzara in alcune zone d’Italia. Chiedere consigli al vostro veterinario per evitare l’esposizione del cane soprattutto se si viaggia in zone a rischio. Se andate all’estero ricordatevi passaporto, libretto vaccini aggiornato e antirabbica.

6. Non tosate il pelo a zero, in quanto esso serve sia come isolante termico che come protezione contro i raggi solari. Infatti la tosatura può aumentare il rischio di bruciature ed infezioni cutanee. Per i cani con pelo lungo o folto si può tagliare o sfoltire soprattutto il sottopelo, ma chiedete ad un’esperto toelettatore cosa è meglio fare.

7. Quando viaggiate  controllate sempre le regole delle diverse compagnie di trasporto, le leggi dei diversi paesi per l’ingresso di animali stranieri e portate sempre a portata di mano il libretto sanitario del cane. Inoltre, informatevi in tempo sulle diverse modalità  e richieste da parte delle località di villeggiatura per evitare stress e disguidi.

8. Se lasciate il vostro amico in pensione controllate l’ambiente, andate a conoscere le persone che si occuperanno di lui magari facendo delle visite prima della partenza. Fate delle prove in modo che il cane sappia dove si trovare e voi sapete come verrà trattato. L’ambiente deve essere pulito, con spazi di sgambo all’ombra, i box con parti chiuse ed esterni e l’accesso continuo ad acqua. Se il cane ha particolari bisogni avvertite sempre prima e date tutte le informazioni necessarie.

9. Se andata al mare, fate fare i bagni al vostro amico se sono di suo gradimento, ma se fa bagni lunghi e frequenti sciacquatelo con dell’acqua dolce. Infatti il sale può servire come antiparassitario, ma se troppo non permette la giusta termoregolazione e causa prurito ed eritemi. Se andate in spiagge attrezzate per cani controllate ci sia sempre acqua e che il vostro cane non vada troppo in stress, piuttosto per alcuni cani è meglio aspettarvi un paio d’ore a casa o in albergo.

10. Attenti ai colpi di calore e ai segnali che potrebbero esserne un’inizio tipo ansimare a lungo e pesantemente, vomito e svenimenti. Alcune razze canine sono più a rischio quindi e bene controllare sempre variazioni inusuali fisiologiche e comportamentali.

Queste regole sono le più essenziali e valgono anche per altri animali come per i gatti.

Con questo vi auguro una buona estate e divertimento!

e ci rivedremo a settembre.

 

tricks: piccoli trucchi per divertirsi con il proprio cane.

Domenica 15 aprile ci sarà, al campo, una giornata dedicata ai tricks. Fanno parte dei tricks tutti quei comportamenti che possiamo insegnare al cane, che non hanno una funzione precisa, ne fondamentale nella vita, se non quella del divertimento nostro e del cane. Alcuni esempi sono: dare la zampa, passare sotto le gambe, l’orsetto, rotolarsi, girare su se stessi o intorno ad un oggetto, toccare qualcosa, fare il morto, l’inchino e molti altri.

Ogni comportamenti viene impostato in apprendimento e in diverse sessioni a seconda del cane sceglieremo la modalità e i tempi giusti. Per scegliere quale trick fare bisogna tener conto della costituzione del cane e della sua forma fisica, ma quasi tutti sono facilmente fattibili da tutti i cani iniziando da quelli un pò più semplici. Man mano che si va avanti nel creare nuovi comportamenti il cane migliorerà la capacità di imparare e collaborare con noi nel creare cose divertenti. I tricks possono poi essere messi insieme in sequenze in modo da creare piccole coreografie divertenti. queste piccole sessioni di lavoro servono  per sviluppare le conoscenze e capacità del nostro cane, oltre a mantenere il fisico in salute (e anche il nostro visto che ci dovremo muovere molto!).  Alcuni tricks, quando sono totalmente acquisiti dal cane, possono venire usati in momenti stressanti per diminuire l’attenzione del cane verso lo stimolo stressante e renderci partecipi del suo essere o per migliorare la concentrazione del cane in una certa situazione difficile da gestire. Inoltre possono essere utili per conoscere vari oggetti e interagire con diverse persone soprattutto per cani che hanno delle paure nei confronti di ciò che non è conosciuto.

Per chi volesse venire a provare qualche trick con proprio cane vi aspettiamo domenica oppure su appuntamento qua ad Abbiategrasso!

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